Cosa fare dopo la compravendita: guida agli adempimenti necessari.

Cosa fare dopo la compravendita: guida agli adempimenti necessari.

Cosa fare dopo la compravendita: guida agli adempimenti necessari.

Avete appena venduto o comprato un immobile…e adesso?!

L’Agenzia 2V Immobiliare di Cascina vi offre una guida per gestire al meglio gli adempimenti fiscali e burocratici da assolvere dopo aver firmato il contratto di compravendita.

Chi ha appena comprato casa.

Cambio di residenza.

  • Una delle prime cose da fare è senza dubbio recarsi all’Ufficio Anagrafe del Comune di riferimento per comunicare il cambio di residenza. Basterà portare con sé un documento di identità valido e il proprio codice fiscale.

La comunicazione dovrà essere effettuata entro 18 mesi dall’acquisto dell’immobile per non perdere le agevolazioni per acquisto Prima Casa oppure entro 12 mesi per non perdere i benefici legati all’eventuale mutuo nel caso di acquisto per abitazione principale.

Prima cambierete residenza, prima godrete delle agevolazioni per residenti anche sulle utenze.

Inoltre i detentori di partita iva devono comunicare il cambio all’Agenzia delle Entrate e alla CCIAA  entro i 30 giorni successivi alla comunicazione fatta al Comune.

I lavoratori subordinati comunicheranno invece il cambio di residenza al datore di lavoro per le pratiche relative ai contributi.

  • Anche la patente e il Libretto di circolazione devono essere aggiornati con i nuovi dati.

Basterà compilate un apposito modulo, sempre tramite gli uffici comunali; in seguito riceverete a casa un tagliando adesivo da applicare sui documenti.

  • Il cambio di residenza deve essere comunicato anche alla Asl, pur mantenendo lo stesso medico curante.
  • La banca, la compagnia di assicurazione e la posta dovranno essere informate sul cambio di domicilio. In particolare, per la posta in arrivo al vecchio indirizzo, è possibile avvalersi del servizio “seguimi”, grazie al quale questa sarà inoltrata al nuovo recapito.

Voltura e attivazione utenze.

Se dovete attivare le utenze sarà sufficiente la matricola del contatore.

Altrimenti munitevi di codice cliente e matricola del contatore, ultima lettura e dati del precedente intestatario, quindi contattate i vari gestori chiamando i seguenti numeri:

  • Elettricità e gas: ENEL 800 900 860, dalle 7 alle 22 dal lunedì alla domenica.
  • Acqua: Acque S.p.A. 800 982 982.
  • Telefono: Telecom 187.
  • Televisione: il canone RAI sarà addebitato automaticamente in fattura dal vostro fornitore di energia elettrica, una volta che gli avrete fornito i vostri dati.

Imposte da pagare.

  • IMU e TASI:La tassa sulla prima casa non di lusso è stata abolita nel 2016, mentre questa imposta è dovuta nel caso di casa di lusso o seconda casa. Si tratta di due scadenze annuali (fissate una a giugno e l’altra a dicembre). Chi compra casa non deve effettuare alcuna comunicazione.

  • Tassa sui rifiuti: Il possesso dell’immobile deve essere denunciato all’Ufficio Tributi del Comune, comunicando il numero di abitanti, i mq calpestabili al netto di mura interne e esterne, esclusi i terrazzi ma comprese cantine e autorimesse.

In seguito riceverete gli addebiti con le varie scadenze annuali entro il 20 gennaio dell’anno successivo.

Nelle abitazioni non civili è da considerare l’intera metratura calpestabile includendo cantine e simili.

Se è stato ceduto un immobile precedente, tale cessione deve essere comunicata, dato che la cancellazione non è automatica.

  • IRPEF: La comunicazione di acquisto della casa è da dare il prima possibile al proprio commercialista. L’IRPEF dovuta sul reddito da immobili è calcolata nella Dichiarazione dei Redditi (Modello 730 o Modello UNICO), da presentare l’anno successivo a quello di acquisto, in proporzione agli effettivi giorni di possesso della casa.

Il reddito immobiliare si sommerà agli altri redditi posseduti.

Solo per le abitazioni è possibile pagare la “cedolare secca” sul canone.

Detrazioni post acquisto.

Le agevolazioni Prima Casa non sono le uniche previste. Ecco cosa potete detrarre:

  • Il 19% della provvigione pagata all’Agenzia Immobiliare per il suo lavoro di intermediazione, solo se riferita all’acquisto di abitazione principale e fino a un importo di 1000 euro.
  • il 50% delle spese sostenute in caso di ristrutturazione dell’immobile. La percentuale varia a seconda del tipo di intervento eseguito. Dal 1 gennaio 2012 la detrazione sulla ristrutturazione spettante al venditore, si trasferisce direttamente all’acquirente a meno che non sia stato stipulato un accordo diverso in sede di contratto di compravendita.
  • Il 50% del costo di costruzione di eventuale autorimessa pertinenziale all’abitazione acquistata da costruttore.
  • Nel caso in cui si sia maturato il diritto relativo al Credito di Imposta con la vendita di un’abitazione acquistata coi benefici Prima casa, si può inserire nella dichiarazione dei redditi per l’anno successivo.

Chi ha appena venduto casa.

Dopo la compravendita, è necessario che chi ha venduto l’immobile presenti agli Enti competenti una serie di comunicazioni per effettuare definitivamente il passaggio di proprietà. Vediamo quali.

Denuncia o comunicazione ai fini IMU.

Il Comune deve essere informato della vendita dell’immobile.

Comunicazione ai fini della tassa smaltimento rifiuti urbani.

Anche questa dichiarazione deve essere depositata nel Comune dove si trova la casa venduta, ai fini della tassa sui rifiuti.

Comunicazione all’amministratore di condominio.

Se l’immobile che avete venduto fa parte di un condominio, avete l’obbligo di riferire all’amministratore il passaggio di proprietà e le generalità dell’acquirente.

Per tale comunicazione è previsto un termine di 60 giorni, importante da rispettare.

Infatti il mancato adempimento può causare pesanti effetti economici e grosse responsabilità.

Perciò è consigliabile contattare l’amministratore il prima possibile.